Varese, epicentro della seconda ondata: “Consumati 18mila litri di ossigeno al giorno”

“Quarta Repubblica” nel comune lombardo più colpito dai contagi.

Risparmiata in parte dalla prima fase della pandemia di coronavirus, Varese si ritrova ora in piena emergenza con i contagi che aumentano giornalmente.

“Probabilmente siamo l’epicentro, un dato quantitativo che può essere preso come unità di misura è il consumo di ossigeno”, spiega a “Quarta Repubblica” Lorenzo Maffioli, direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi di Varese. “Attualmente stiamo consumando 18mila litri di ossigeno al giorno, gli ospedali maggiormente colpiti durante al prima fase pandemica ne consumavano 11mila al giorno”, aggiunge ancora il dirigente.

“Speriamo di non dover mai vedere gli scenari apocalittici visti in altri posti, qui siamo stati in grado di gestire questa situazione”, dichiara invece Paolo Grossi, direttore malattie infettive dell’ospedale Circolo Varese.

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