Il pomeriggio del 5 ottobre ha visto due straordinari showdown all’Ellgia Fields, con le squadre femminili avversarie che si sono affrontate per prime. Il pubblico ha creato un’atmosfera fantastica, con un vero fermento e uno spirito competitivo nell’aria mentre il calcio d’inizio si avvicinava sempre di più. Il nuovo patron del club cittadino CRFUC Lord Archer riusciva a malapena a nascondere il suo disprezzo per la squadra dell’Università mentre scherzava “Spero che tu perda cento a zero”.
Il gioco femminile è stato in realtà un affare molto equilibrato. La squadra dell’Università ha spinto forte nei primi quaranta minuti, giocando prevalentemente nella metà campo del CRUFC. Di conseguenza, al trentasettesimo minuto, l’università era in vantaggio per 12-0 dopo alcune ottime mete. La situazione però ha cominciato a peggiorare per le universitarie, con un attacco in ritardo nel primo tempo che ha portato il punteggio sul 12-5 all’intervallo.
“I Blues hanno giocato benissimo nel primo tempo e hanno continuato a dimostrare una grinta incredibile”
Il discorso di squadra dell’allenatore del CRUFC durante l’intervallo deve essere stato simile a un discorso di guerra di Churchill, con le donne in rosso che correvano fuori dai cancelli all’inizio del secondo tempo, segnando una meta dopo soli quattro minuti. I primi dieci minuti del secondo tempo erano accattivanti, con la velocità del gioco che sferzava il pubblico e aggiungeva un nuovo livello di eccitazione. L’entusiasmo, però, è stato principalmente unilaterale, dato che il punteggio al minuto e sessanta ha reso una lettura triste per i tifosi dell’università: il CRUFC stava battendo l’università 15-12.
Il CRUFC non si è adagiato sugli allori e ha continuato a lottare duramente, segnando un’altra meta cinque minuti prima della fine. La partita alla fine si è conclusa 20-12 contro il CRUFC con un punteggio che non ha reso giustizia alle donne universitarie. I Blues hanno giocato benissimo nel primo tempo e hanno continuato a dimostrare una grinta e una determinazione incredibili anche nella ripresa. Alla fine, però, il CRUFC ha aumentato il proprio livello nella seconda metà della partita e, nonostante i migliori sforzi dei Blues, non sono stati in grado di affrontare la pura potenza di fuoco delle donne in rosso.
La partita maschile fu un incontro leggermente diverso con i 1923 che batterono in modo completo i Men’s Blues 44-14. Tuttavia il risultato non riflette l’eccellente inizio di partita dei Men’s Blues, che hanno segnato alla prima meta e sono sembrati molto dominanti. Con il progredire del gioco, però, hanno subito un destino simile a quello delle Women’s Blues e alla fine sono state sopraffatte.
“A volte durante la partita, il rugby era un po’ uno spettacolo secondario”
Anche il livello di tensione è incomparabile con quello della partita femminile, con un cartellino giallo al primo minuto che dà il tono a un acceso incontro tra le cantabrigiane. A volte durante la partita, il rugby è stato un po’ uno spettacolo secondario, con un cartellino rosso assegnato alla fine del primo tempo ai 1923 a seguito di un presunto tentativo di strangolamento.
Dopodiché, però, la temperatura si calmò, con Shrimpton che porse mirabilmente l’altra guancia nonostante i tentativi degli anni ’23 di provocarlo. Menzioni speciali vanno a Nathan Bottomley dei Blues e Taitusi Qaniuci che hanno giocato in modo eccellente. Nel complesso, entrambe le partite sono state gare molto combattute con tutte le squadre, per la maggior parte, che hanno mostrato un’eccezionale sportività e anche alcune abilità eccellenti.
Anche l’evento in sé è stato un grande trionfo, attirando una folla enorme per un allegro pomeriggio di sport. Dopo la partita, Lord Archer ha riassunto il pomeriggio in modo semplice ma accurato annuendo e dicendo “bello spettacolo”.