Le cellule tumorali “sequestrano” il loro percorso nel corpo, secondo una nuova ricerca

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Alexandre Rossi


Un team del Cambridge Institute of Cancer Research UK (CRUK) ha scoperto che le cellule cancerose “sequestrano” un normale processo cellulare per muoversi nel corpo. Ciò sfida la precedente teoria secondo cui la metastasi, la diffusione delle cellule cancerose, era ottenuta dai macchinari delle cellule cancerose stesse.

Questa ricerca trasformativa ha coinvolto il team nel bloccare l’attività di una proteina specifica nei topi. Quando la proteina è stata bloccata, è stata innescata la migrazione delle cellule cancerose, implicando fortemente la proteina come fattore chiave delle metastasi.

Tuttavia, con enorme sorpresa degli scienziati ricercatori, il blocco della stessa proteina in topi sani e senza cancro ha spinto le loro cellule sane ad abbandonare il tessuto originale e a viaggiare per il corpo, proprio come nelle metastasi delle cellule cancerose. Ad esempio, si è scoperto che le cellule pancreatiche sane migravano verso il rene e si convertivano in cellule renali sane.

Il responsabile del gruppo per lo studio e direttore del CRUK Cambridge Centre, il professor Richard Gilbertson, ha commentato: “Queste scoperte sono tra le più importanti uscite dal mio laboratorio negli ultimi tre decenni. Non solo abbiamo identificato uno degli elusivi fattori scatenanti delle metastasi, ma abbiamo anche capovolto una comune comprensione di questo, mostrando come il cancro dirotta i processi nelle cellule sane per i propri guadagni”.

Le metastasi sono la principale causa di morte nei pazienti oncologici, tanto che bloccarle è un obiettivo centrale nel campo della ricerca sul cancro. I progressi del team nell’identificazione di un fattore chiave delle metastasi rappresentano un enorme passo avanti verso il raggiungimento di questa impresa salvavita.

Il profondo impatto che questa ricerca potrebbe avere sui pazienti oncologici è stato evidenziato dalla direttrice della ricerca del CRUK, la dott. ssa Catherine Elliot: “Scoprire che un cancro si è diffuso è sempre una notizia devastante per i pazienti e le loro famiglie e quindi siamo lieti di aver supportato questa incredibile ricerca che un giorno potrebbe consentirci di prevenire le metastasi e trasformare il cancro in una malattia molto più sopravvivibile”.