Nella battaglia per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili, i metodi per generare e immagazzinare energia pulita stanno diventando urgenti. E i ricercatori dell’Università di Cambridge potrebbero aver appena trovato la risposta.
Gli scienziati sono riusciti a sviluppare “foglie artificiali” galleggianti che utilizzano la luce solare e l’acqua per produrre combustibili puliti. È la prima volta che un combustibile pulito viene generato sull’acqua.
I test sul fiume Cam hanno scoperto che le foglie artificiali erano efficienti quanto le piante vere, convertendo circa l’uno o il due percento dell’energia solare in combustibile. Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, affinché la fotosintesi artificiale sia economicamente sostenibile, l’efficienza dovrebbe superare il cinque percento.
Un prototipo ingombrante della foglia artificiale è stato inizialmente sviluppato nel 2019, ma era troppo pesante per galleggiare. Lo sviluppo più recente ha alleggerito le foglie per consentirne la galleggiabilità.
Le nuove foglie più leggere portano due vantaggi principali. Sono più economiche da produrre e trasportare e, cosa ancora più entusiasmante, la capacità di galleggiare le rende molto più versatili: possono essere utilizzate in qualsiasi specchio d’acqua.
I metodi convenzionali di produzione di energia pulita, come i pannelli solari e le turbine eoliche, sono notoriamente difficili e costosi da immagazzinare. Ciò li rende inadatti ad alimentare cose come navi cargo e aeroplani. Le foglie artificiali, d’altro canto, producono combustibili semplici che vengono bruciati direttamente (come l’idrogeno) o utilizzati per produrre combustibili migliori.
Uno dei principali ricercatori, il dott. Virgil Andrei, ha affermato: “le foglie artificiali potrebbero ridurre sostanzialmente il costo della produzione di carburante sostenibile”.
Il passo successivo è semplificare la tecnologia per renderla più efficiente. Il ricercatore capo, il professor Reisner, ha affermato: “Credo davvero che la fotosintesi artificiale sarà una parte di quel portafoglio energetico nei prossimi due decenni”.
Forse un giorno la vista di foglie artificiali che ostruiscono le grondaie sarà comune quanto quella di foglie vere che le ostruiscono. E sapete cosa, potremmo anche non lamentarci.