Se questo San Valentino hai vissuto indirettamente le storie d’amore televisive, potresti aver notato un cliché familiare. Da Romeo e Giulietta di Shakespeare a Shane e Ilya di oggi, il pubblico ama una storia d’amore proibita: due persone divise dalla famiglia, dalla società o dalle circostanze, che si scelgono contro il mondo. Gli psicologi hanno dato un nome a questa idea: l’effetto Romeo e Giulietta.
La teoria è stata coniata nel 1972, quando i ricercatori hanno intervistato 140 coppie e hanno trovato una correlazione positiva tra l’interferenza dei genitori e l’amore romantico. Hanno spiegato la scoperta utilizzando la teoria della reattanza, che propone che quando le persone sentono che la loro libertà è minacciata, sono motivate a ripristinarla; se i tuoi genitori disapprovano il tuo partner, amarlo diventa un attraente atto di sfida.
“Da Romeo e Giulietta di Shakespeare a Shane e Ilya di oggi, il pubblico ama una storia d’amore proibita”
Nell’articolo i ricercatori hanno citato la scrittrice Edith Hamilton: “Più la fiamma viene coperta, più diventa calda”. Forse non sorprende che una teoria psicologica così romantica abbia rapidamente guadagnato terreno nella cultura popolare, nei blog e nelle colonne di consigli sulle relazioni.
Tuttavia, la storia non finisce qui. Quando i ricercatori nel 2014 tentarono di replicare lo studio originale, giunsero alla conclusione completamente opposta. Invece di rafforzare l’amore, la disapprovazione da parte di amici e familiari sembrava predire una qualità della relazione inferiore. Infatti, nei decenni successivi alla prima proposta dell’effetto Romeo e Giulietta, ulteriori studi non sono riusciti a sostenerlo, trovando invece prove per una teoria alternativa: l’effetto social network.
Secondo questa teoria, le relazioni prosperano se inserite all’interno di reti di supporto. L’approvazione di amici e familiari è associata a maggiore stabilità e impegno. Questa approvazione può essere esplicita, come dire a una coppia che sono “perfetti insieme”, o indiretta, come invitarli a eventi in coppia o mettere mi piace ai loro post di San Valentino su Instagram. I social media possono addirittura potenziare l’effetto poiché rendono la convalida sociale più accessibile, con studi che rilevano che una maggiore sovrapposizione nei post di Facebook di una coppia prevede un impegno più forte. È interessante notare che la percezione può contare anche più della realtà oggettiva; le persone che credevano che gli altri approvassero la loro relazione erano più fortemente legate alla qualità della relazione che all’approvazione stessa.
“Questa approvazione può essere esplicita, come dire a una coppia che sono ‘perfetti insieme’, o indiretta, come invitarli a eventi in coppia”
Le reti modellano le relazioni anche in altri modi. Influenzano non solo il modo in cui le relazioni vengono mantenute, ma anche il modo in cui iniziano: negli studi sperimentali, le persone hanno maggiori probabilità di perseguire potenziali partner approvati dai loro amici. Una volta formate, le coppie con amici in comune tendono ad essere più stabili. Allo stesso tempo, le reti possono avere effetti negativi: è dimostrato che avere amici intimi al di fuori della relazione può ridurre la dipendenza emotiva dal partner e indebolire la connessione. Se il mantenimento di una rete ampia riduce il tempo e gli sforzi investiti in una relazione, è probabile che anche questo ne risenta.
“Per le relazioni che affrontano pregiudizi o stigmatizzazione, l’effetto social network diventa particolarmente rilevante”
Che ne dici? Rivalità accesa Shane e Ilya? Per le relazioni che affrontano pregiudizi o stigmatizzazione, comprese le relazioni omosessuali o interrazziali, l’effetto della rete sociale diventa particolarmente rilevante. La ricerca ha scoperto che un supporto sociale ridotto può portare a uno stress che mina l’impegno nel tempo. La segretezza delle relazioni è un altro meccanismo: essere costretti a nascondere una relazione, sia alla famiglia che al pubblico, è stato collegato a una minore qualità delle relazioni.
Quindi l’effetto Romeo e Giulietta è del tutto falso? Non necessariamente. In risposta ai tentativi falliti di replicare i risultati dello studio originale, uno dei suoi autori ha commentato che l’aumento dell’amore romantico osservato nel 1972 è stato accompagnato da un aumento della sfiducia e della critica. In altre parole, sentimenti romantici accresciuti non significavano necessariamente un amore più sano, che potesse conciliarlo con l’effetto social network.
Nel frattempo, gli autori dello studio del 2014 hanno rivisitato i loro dati e hanno scoperto che le persone il cui comportamento seguiva l’effetto Romeo e Giulietta differivano sistematicamente da quelle che si adattavano all’effetto social network. Questi “Romeo e Giulietta” riferivano di un maggiore sostegno da parte degli amici, di valori individualistici più forti e di un senso di sé più indipendente. L’amore proibito, a quanto pare, può prosperare in determinate condizioni, ma è tutt’altro che universale.
L’effetto Romeo e Giulietta rende l’orologio di San Valentino avvincente. La scienza, tuttavia, dipinge un quadro più realistico: le relazioni più forti non sono quelle che bruciano di più sotto pressione, ma quelle supportate dal mondo che le circonda.